La musica libera!

Nei giorni 16, 17, 18 e 19 giugno 2015 a Senigallia (AN) si terrà un incontro sull’integrazione sociale e la comunicazione di giovani e adulti con Disturbi Pervasivi dello Sviluppo

La festa della musica, evento che promuove ogni 21 giugno una grande celebrazione della musica come fattore di integrazione sociale e culturale, propone una riflessione collettiva nel quadro di un colloquio internazionale sulle nuove prospettive di azioni di integrazione sociale e comunicazione attraverso la musica a favore di persone affette di Disturbi Pervasivi dello Sviluppo nella Regione delle Marche.

Il punto di partenza della riflessione è l’esperienza dell’approccio Socio-Dinamico d’Integrazione con l’Arte (SDIA) svoltasi in Québec dall’educatore Dr. Mohamed Ghoul che, attraverso la musica e in particolare le percussioni lavora con giovani adulti che presentano difficoltà di comunicazione e di integrazione sociale dovute a disturbi cognitivi e comportamentali quali i DPS. Il Djembé è lo strumento privilegiato di questo approccio, di semplice utilizzo che, attraverso l’acquisizione progressiva del ritmo all’interno del gruppo, mette in moto interazioni tra i partecipanti che suonano insieme, che si rispondono…
Questa esperienza, durata circa due anni, ha dato luogo alla creazione di un gruppo musicale chiamato “La Bohème”, che è arrivato a registrare due CD e fare una tournée in Francia in cui si è esibito sul palco della compagnia Teatrale dei “Chapiteaux Turbulents” a Parigi.

Il colloquio intende partire da questa esperienza, raccogliere pareri e proposte per porre le basi di un progetto “Musica e Autismo” che arriverà a tradursi in una performance nel corso dell’edizione 2016 della 13ma Festa della Musica di Senigallia.

A tale fine, si propongono due giornate di lavoro organizzate in sessioni plenarie e gruppi di lavoro che accoglieranno amministrazioni territoriali e locali, operatori nel campo dell’autismo, educatori e terapisti, musicisti e non, medici, ricercatori, associazioni impegnate nella ricerca e la costruzione di luoghi di vita per persone autistiche, in uno scambio di esperienze tra operatori italiani ed esteri.

Al termine del colloquio si proporrà il progetto da sottoporre alle amministrazioni locali e Regionali per essere messo in opera nell’arco dell’anno 2015-2016 nella Regione Marche.



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