La FISH e la FAND incontrano il Governo. Il presidente della FISH Nazionale, Pietro Vittorio Barbieri: “L’incontro non si può dire certo che sia stato negativo”.

Il 31 dicembre scorso la FISH e la FAND, le due organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, hanno ufficialmente incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero e il suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra.

In una comunicazione della Fish si legge:

“L’incontro, anticipato e seguito da altri contatti, non si può dire certo che sia stato negativo:

a) abbiamo appreso di non essere più nel mirino e che investire sulle politiche sociali è un segno di civiltà;

b) si è parlato di livelli essenziali di assistenza ribaltando il presupposto sia della Riforma Fiscale ed Assistenziale che dell’art. 5 del Decreto Salva Italia, secondo cui bisognava partire dalla compartecipazione alle spese;

c) abbiamo appreso che per coprire gli ulteriori 16 miliardi che dovevano arrivare dalla Riforma Fiscale ed Assistenziale, è escluso che questi provengano dalle risorse di carattere sociale;

d) rimane in piedi l’ipotesi di reperirli dalle agevolazioni fiscali;

e) abbiamo ricevuto assicurazioni sufficienti di una differenziazione del trattamento tra persone con disabilità ed anziani sia per quanto riguarda le indennità di accompagnamento che per le prestazioni socio-assistenziali;

f) abbiamo ottenuto particolare attenzione alle nostre istanze circa la definizione di disabilità e non autosufficienza;

g) c’è stato molto interesse sul tema dell’occupazione delle persone con disabilità e sui rilievi da noi proposti.

Le questioni aperte su cui discutere invece sono:

a) trattamento degli anziani con disabilità che non si traduca in un taglio delle risorse attualmente disponibili per le indennità di accompagnamento;

b) l’applicazione dell’Isee personale sui servizi (che già è un passo in avanti) e non, come noi chiedevamo, l’esclusione dall’applicazione della compartecipazione alla spesa dei servizi destinati alle persone con disabilità;

c) la valutazione di quale destino sarà offerto agli anziani non autosufficienti.

Il confronto proseguirà in tre modi:

a) attraverso tavoli con le parti sociali e pertanto noi saremo rappresentanti all’interno del Forum del Terzo Settore;

b) nell’Osservatorio sulla Convenzione Onu e nei suoi gruppi di lavoro;

c) per i canali informali che si sono aperti in maniera significativa in particolare con il Sott. Cecilia Guerra.”.

La FISH intende comunque sollecitare il Paese a mobilitarsi in maniera tale che le questioni relative alle politiche sociali non si esauriscano in un confronto al chiuso nelle stanze del Ministero e quindi propone diverse iniziative. (www.fishonlus.it).

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