Bando "Dopo di noi" a Fano

Il coordinatore dell'Ambito territoriale sociale fanese, Riccardo Borini, ha definito i tempi e le modalità per la presentazione delle domande finalizzate alla richiesta di ammissione alla stesura dei piani personalizzati a sostegno delle persone con disabilità grave, divenute prive del sostegno familiare, nell'ambito del progetto Dopo di noi.
Beneficiarie sono persone residenti nei Comuni di Fano, Fratte Rosa, Mondavio, Mondolfo, Monte Porzio, Pergola, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Terre Roveresche affette da gravi patologie non connesse al naturale invecchiamento prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono più in grado di fornire l'adeguato sostegno genitoriale.

Le domande debbono essere presentate entro il 5 settembre.

L'Ambito sociale provvederà a trasmettere le domande pervenute all'Umea (Unità multidisciplinare dell'età adulta) del distretto sanitario di Fano. L'Umea, in accordo con l'assistente sociale del Comune di residenza, provvederà a contattare gli interessati entro i termini per attivare la valutazione e la redazione del proprio piano personalizzato di assistenza.

Intanto nei giorni scorsi si è svolta nella sala della Concordia del Comune di Fano, una riunione del tavolo di concertazione del Dopo di Noi, al quale sono state invitate a partecipare tutte le famiglie interessate. Nella scelta delle persone da includere nel progetto di Ambito si terrà conto del criterio della maggiore urgenza ovvero delle limitazioni dell'autonomia, dei sostegni che può fornirgli la famiglia, della condizione abitativa ambientale e delle condizioni economiche del soggetto disabile e della famiglia stessa. Allo stesso tempo, deve essere garantita la priorità di accesso: alle persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche, reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità; alle persone con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse in particolare all'età ovvero alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa; alle persone con disabilità grave in strutture residenziali.


Fonte: SuperAbile INAIL (www.superabile.it)

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