Progetto “Professione Centimetro Zero” per l'integrazione lavorativa di ragazzi con disabilità

E' stato presentato il 22 settembre il nuovo progetto“Professione Centimetro Zero"  proposto dalla Locanda del Terzo Settore – Centimetro Zero di Spinetoli (AP) insieme alla Fondazione Carisap. Si tratta di un progetto realizzato dalla cooperativa sociale Ucof con la collaborazione operativa dell’associazione Fruit. Tra i partners ci sono la cooperativa sociale Ama Aquilone, la Caritas di Spinetoli, l’Ambito Territoriale Sociale XXIII, la Cooperativa Sociale Service Coop, il Bim, Bacino Imbrifero Montano del Tronto.

La Locanda del Terzo Settore “Centimetro zero” è un casolare che si trova nella vallata del Tronto a un centinaio di metri dall’uscita della superstrada Ascoli Mare, nel comune di Spinetoli (AP). E' aperta da due anni e sta ottenendo ottimi risultati: 50 coperti, per più di 200 ingressi settimanali, 27 persone coinvolte, 100 per cento di risultati ottenuti nell’indicatore sintetico del modello innovativo di locanda sociale in cui l’attività di ristorazione è il punto di arrivo, ma anche di partenza, di un progetto molto più ampio che coinvolge la disabilità, l’autoproduzione e il recupero creativo.

Il nome "Centimetro Zero” rimanda alla filiera corta dei prodotti che arrivano dall’orto e da aziende locali, ma anche alle "distanze annullate tra 'noi' e 'loro'" rispetto ai ragazzi con disabilità che ci lavorano. 

La Locanda offre un’opportunità di lavoro e percorsi formativi a ragazzi con diverse disabilità, che hanno in media 30 anni e in prevalenza una disabilità intellettiva, e frequentano il centro diurno di Spinetoli. Hanno contribuito ai lavori della Locanda, seguendo specifici percorsi formativi e per 10 mesi hanno lasciato il centro e raggiunto il casolare per ristrutturare tavoli, credenze e madie, decorare lampade, confezionare tendaggi e biancheria per la cucina. Ognuno ha un ruolo: camerieri, cuochi, addetti all’ospitalità e all’orto, dove le barriere architettoniche sono abbattute grazie a una serie di passerelle tra una fila di coltivazioni e l’altra per consentire anche a chi è sulla carrozzina di partecipare e dare il suo contributo ai lavori agricoli, sotto la guida esperta degli anziani del luogo.

Il nuovo progetto presentato i giorni scorsi punta sulla formazione per consegnare ai ragazzi con disabilità una 'patente' spendibile all’esterno e prevede un'intensa fase di specializzazione per il lavoro che i ragazzi svolgono sia in sala che in cucina, coadiuvata da borse lavoro e tirocini, affinché i giovani possano spendere sul mercato le loro capacità e competenze.

 

Fonte: SuperAbile

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