Contrasto a bullismo, cyberbullismo e spaccio di droghe

Garante per la protezione dei dati personali e la Polizia Postale hanno recentemente firmato un protocollo volto a rafforzare il sistema di tutele nei confronti dei minori dai pericoli del web. Il Protocollo, sottoscritto dal presidente del Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro e dal Capo della Polizia, direttore generale della Pubblica sicurezza Franco Gabrielli, formalizza la collaborazione, già da tempo esistente sul piano operativo e trae origine dalla recente legge 29 maggio 2017, n. 71  "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo", adottata con l'obiettivo di prevenire e contrastare tutte quelle forme di aggressione e trattamento illecito dei dati personali riguardanti i minorenni effettuate per via telematica.
La norma chiama sia il Garante, sia la Polizia postale ad intraprendere non solo le azioni riparatorie su istanza dei minori che si ritengano vittime di atti di cyberbullismo (come l'oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti a loro riferiti e diffusi in rete), ma anche ad educare i giovanissimi ad un utilizzo consapevole e corretto del web, affiancando le istituzioni scolastiche nella loro opera educativa e di sensibilizzazione. L'obiettivo è quello di attivare una rete di intervento coordinata e strutturata per fornire un supporto tempestivo alle vittime che sono continuamente in aumento. 

Grazie al Protocollo d'intesa, nei casi in cui sia necessario identificare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media dove sia stato pubblicato un contenuto (informazioni, foto, video, ecc.) ritenuto atto di cyberbullismo o sia necessario attuare le decisioni assunte, il Garante può richiedere l'intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni. La Polizia Postale si occuperà, da parte sua, di reperire dati e informazioni sul titolare del trattamento o sul gestore del sito web o del social media, nonché delle eventuali ulteriori fonti web sulle quali siano stati divulgati i contenuti illeciti ed eventualmente di compiere le ulteriori azioni necessarie sulla base delle procedure e degli strumenti, anche al fine di consentire al Garante di intervenire opportunamente. Nel protocollo d'intesa è stato inoltre previsto l'avvio di iniziative educative congiunte in favore dei minori e ulteriori attività anche nell'ambito della cooperazione europea e internazionale, sempre con l'obiettivo di prevenire e contrastare le violazioni alla disciplina in materia di cyberbullismo.

Un'altra novità in tema di contrasto al bullismo, cyberbullismo e spaccio di droghe è l'app "You Pol". Si tratta di un'app creata dai tecnici informatici della Polizia di Stato, che serve per rendere più semplice la denuncia di atti di bullismo, cyberbullismo e spaccio di droghe. Le segnalazioni potranno essere inviate o in forma anonima oppure registrandosi con i propri dati.

La nuova applicazioni è scaricabile gratuitamente dagli store on line per entrambi i sistemi, Ios e Android, ed è possibile inviare immagini, video oltre al testo che segnala la condotta violenta. Tramite la georeferenziazione, verrà inviata alla sala operativa della Questura, la segnalazione e la posizione esatta di dove sta avvenendo l’evento, con la possibilità di effettuare chiamate di emergenza al 113 e al Numero Unico di Emergenza 112.

In questa prima fase, l’app entrerà in funzione nelle città di Roma, Milano e Catania, entro febbraio 2018 verrà estesa a tutti i capoluoghi di regione, e da agosto sarà implementata in tutte le provincie italiane.

Video di presentazione dell’App “You Pol”

 

Fonti: Redattore Sociale e Il Quotidiano della Pubblica Amministrazione.

Informazioni aggiuntive